Liguria nel passato, Liguria nel presente, Liguria nel futuro
La zona amministrativamente appartenente alla Liguria, situata a nord dello
spartiacque ligure-padano presenta analogie storiche e culturali con la zona del
basso Piemonte. Se storicamente questo territorio era parte della regione Liguria,
e infatti della Liguria e di Genova presenta alcune caratteristiche, la sua scissione
tra province di Alessandria e Liguria ha creato un taglio all'interno di una zona
storicamente e culturalmente omogenea. In particolare ha separato la vasta area meridionale
attualmente appartenente alla Liguria dal suo capoluogo storico culturale, Novi Ligure.
Dal punto di vista religioso in particolare, non si ha una unione territoriale, poiché
la zona è suddivisa tra ben quattro diocesi, delle quali due appartengono alla
regione ecclesiastica Liguria.
Sarebbe pertanto opportuno una unione amministrativa religiosa di questa area.
Novi ligure con i suoi 30 mila abitanti, è la terza della provincia di Alessandria e
la più importante di tutta l'area meridionale, come dimostra l'afflusso quotidiano a Novi,
per ragioni di lavoro, studio, salute e acquisti di parte dei residenti delle campagne e
colline circostanti e delle valli dell'appennino ligure.
Poiché a tale fondamentale ruolo non corrisponde un'altrettanto adeguata importanza della
città di Novi Ligure in ambito ecclesiastico, è nato questo comitato politico
promotore della erezione di una
nuova diocesi nel territorio novese che vedrebbe Novi Ligure ottenere
il giusto riconoscimento di sede vescovile, posizione che le spetterebbe come città
capoluogo di un ampio territorio tra la Liguria e il Piemonte.
Lo scopo è sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità al fine di scindere la diocesi
di Tortona elevando la città di Novi Ligure a sede vescovile.